Italia-Marocco: Confindustria lancia sfida in vista 2013

Ministro Rabat invita imprenditori, viviamo rinascita economica

17 luglio, 12:30

(di Cristiana Missori) (ANSAmed) - ROMA, 17 LUG - Rafforzare le relazioni economiche e commerciali tra Italia e Marocco, incentivando la presenza delle piccole e medie imprese italiane nel Regno. In vista del 2013, Anno del partenariato tra Italia e Marocco, Confindustria lancia una ''sfida di responsabilita''' alle istituzioni di Rabat, per trovare nuove e fruttuose occasioni bilaterali di business.

E' questo il messaggio lanciato stamani dal presidente del Comitato Internazionalizzazione di Confindustria, Paolo Zegna, nel corso della presentazione delle opportunita' di investimento in Marocco organizzata a Roma da Viale dell'Astronomia. Paese ''business friendly'', politicamente stabile, con una crescita sostenuta del Pil (5% nel 2011), una inflazione contenuta (0,9%), una riduzione della disoccupazione (8,9%), un aumento degli investimenti esteri diretti che, sempre lo scorso anno, e' cresciuto del 29,5%: tutto questo fa del Marocco, e' stato sottolineato, un Paese estremamente attraente.

Un Paese in cui le istituzioni hanno lanciato una serie di strategie con l'obiettivo di accrescere il proprio Pil, incrementare i posti di lavoro, ma anche fare del Marocco un hub internazionale per gli investimenti stranieri. ''Sono circa 300 le imprese italiane presenti sul territorio marocchino, mentre l'Italia e' il terzo partner commerciale del Marocco, con un interscambio che nel 2011 ha raggiunto i 2 miliardi di euro'', ha ricordato Zegna. Oggi, ha proseguito, ''Confindustria intende rinnovare il proprio impegno, lanciando un 'guanto di sfida' alle istituzioni marocchine per rendere ancora piu' fruttuosa la collaborazione tra i nostri due Paesi e favorire soprattutto le Pmi, e organizzando nel corso del 2013 nuove missioni imprenditoriali e ospitandone in Italia''. Il Marocco punta a 360 gradi a sviluppare tutti i settori: elettronica, aerospazio, automotive, ma anche turismo, logistica, agricoltura, pesca, edilizia e commercio. ''Il piano lanciato dal governo, con un budget di 15 miliardi di dollari, punta a coprire entro il 2020 il 40% del fabbisogno energetico del Regno da fonti rinnovabili'', ha sottolineato Adil Chikhi, direttore del Dipartimento Sviluppo dell'Agenzia per lo Sviluppo degli Investimenti in Marocco. Una strategia molto aggressiva, ha spiegato il direttore, che ha presentato ufficialmente ai circa 160 tra imprenditori e rappresentanti delle istituzioni italiane il neonato Ufficio di Rappresentanza dell'Agenzia a Roma. Una antenna dell'ufficio di Rabat, ''per avere un rapporto diretto con gli imprenditori italiani che intendono investire in Marocco, accompagnandoli in tutte le fasi''. ''Il Marocco conosce una rinascita economica e i nostri rapporti sono molto solidi'', ha sottolineato il ministro marocchino dell'Industria, del Commercio e delle nuove tecnologie, Abdelkhader Amara. ''Abbiamo avviato una serie di 'road map' in tutti i settori per incoraggiare gli investitori''. Dati impressionanti, sottolineano gli imprenditori in sala. Ma servono anche, come ha ricordato Giuseppe De Beni di Italcementi, ''risposte certe e tempi rapidi'' per sostenere le aziende che intendono investire nel Regno o che gia' operano sul territorio. (ANSAmed).

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