Turchia: dopo 17 mesi liberato cronista 'adottato' da Italia

Baha Okar, arrestato nel 2010, presidente Fnsi Natale a udienza

30 aprile, 17:41

(ANSAmed) - ANKARA, 30 APR - Il giornalista turco Baha Okar, in carcere da 17 mesi, 'adottato' dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi), e' stato rimesso in liberta' oggi da una corte di Istanbul: lo ha riferito il presidente della Fnsi Roberto Natale, che ha assistito all'udienza.

Circa 100 giornalisti turchi si trovano tuttora in carcere.

Natale oggi ha lanciato un appello al presidente del consiglio Mario Monti perche' chieda la loro liberazione al premier turco Recep Teyyip Erdogan, che vedra' a Roma l'8 maggio.

Okar, direttore della rivista 'Scienza e Futuro', era stato arrestato nel settembre del 2010. Da allora era detenuto, accusato di favoreggiamento del gruppo armato separatista curdo Pkk, nel carcere di massima sicurezza di Tekirdag. Con Okar la corte ha disposto la liberazione di altri tre accusati, non giornalisti. Tutti rimangono imputati. Quasi 100 cronisti, per meta' curdi, sono tuttora in carcere in Turchia, ha rilevato Natale, ''con fantasiose accuse di supporto al terrorismo'' o a un presunto colpo di stato. La recente classifica di Reporter senza Frontiere sul rispetto della liberta' di stampa piazza la Turchia al 148mo posto su 176 stati. Secondo il presidente della Fnsi la liberazione di Okar ''e' il segno della inconsistenza delle accuse''. Durante l'udienza, ha precisato, il presidente della corte e i magistrati non hanno fatto alcuna domanda''.

Il presidente della Fnsi questa mattina ha lanciato un appello a Monti perche' ponga ''con la necessaria fermezza la questione fondamentale della liberta' di espressione e di stampa in Turchia'' nei colloqui della settimana prossima a Roma con Erdogan e la sollevi anche ''in sede di vertici europei''.

(ANSAmed).

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