Religioni: a Sarajevo Incontro mondiale per la pace

A settembre con Comunita'S.Egidio centinaia leader diverse fedi

26 aprile, 19:50

(ANSAmed) - SARAJEVO, 26 APR - Vi saranno centinaia di leader religiosi, di tutte le confessioni e personalita' del mondo della cultura e della politica e provenienti da oltre 60 paesi, alla 26ma edizione dell'Incontro Mondiale di Preghiera per la Pace che si svolgera' a Sarajevo dal 9 all'11 settembre.

Promossa dalla Comunita' di Sant'Egidio nello spirito di Assisi, la storica giornata di preghiera, voluta dal Beato Giovanni Paolo II nel 1986, e' stata presentata oggi nella capitale bosniaca dall'arcivescovo della citta', card. Vinko Puljic, dal presidente della Conferenza episcopale umbra, monsignor Vincenzo Paglia, e da rappresentanti di altre tre comunita' religiose bosniache.

L'evento viene infatti organizzato dalla Comunita' e dall'Arcidiocesi di Vrhbosna-Sarajevo, in stretta collaborazione con il Patriarcato Serbo ortodosso, la Comunita' Islamica e la Comunita' Ebraica di Bosnia ed Erzegovina. A lanciare per primi, lo scorso anno a Monaco, l'invito a svolgere il meeting nella capitale bosniaca proprio quest'anno, nel ventesimo anniversario dello scoppio della guerra (1992-95), furono insieme il vescovo ausiliare di Sarajevo monsignor Pero Sudar e il capo della comunita' islamica di Bosnia, Mustafa Ceric. Un incontro che contribuira', ha detto il cardinale, a fare in modo ''che da questa citta' spicchi il volo non solo la colomba ma una vera strategia della pace''.

Oltre a ''pregare ciascuno secondo la propria tradizione per chiedere l'aiuto di Dio a costruire il futuro'' - ha osservato l'arcivescovo - noi vogliamo, nell'affrontare i temi piu' urgenti delle odierne societa', della convivenza e della pace, nello scambio culturale, ''conoscerci meglio, accettarci l'un l'altro, rispettarci e costruire insieme la parita' dei diritti in questa terra''.

''I religiosi non hanno eserciti, non hanno banche, ne' potere partitico - ha detto mons. Paglia - pero' le religioni hanno un potere, quello di giungere al cuore, e noi vorremmo toccare il cuore di tutti, anche perche' c'e' l'esigenza di metterci insieme per ridisegnare il futuro di questa terra''.

Il prelato ha ricordato che quasi cent'anni fa, nel 1914, Sarajevo fu il teatro dell'inizio della I guerra mondiale ed ha auspicato che l'incontro di settembre ''sia davvero il sole di un nuovo secolo''. L'idea di organizzare questo grande avvenimento di dialogo religioso e politico, per il vescovo ortodosso di Backa e di Novi Sad, Irinej Bulovic, merita ogni ''rispetto e complimenti''. Il vescovo ha ricordato come in tutti i libri sacri delle grandi religioni monoteiste e' contemplato un unico, antico saluto che recita ''la pace sia con voi''.

''Questa centralita' della pace come sinonimo dell'accettazione reciproca, del rispetto e, in fin dei conti, dell'amore tra gli uomini, e' quello che ha ispirato gli organizzatori di questi incontri'', ha affermato il vescovo ed ha anunciato che all'incontro di settembre partecipera' anche il capo della Chiesa serba ortodossa, il patriarca Irinej.

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