Egitto: nasce governo presidente, salafiti boicottano

Priorita' eonomica e sicurezza, ma tafferugli in centro Cairo

02 agosto, 19:33

(di Danila Clegg) (ANSAmed) - IL CAIRO, 2 AGO - Nasce il governo del primo presidente dei Fratelli musulmani, eletto democraticamente in Egitto. A trentatre giorni dal suo insediamento a palazzo presidenziale, sono sfilati davanti a Mohamed Morsi 35 ministri, oltre al premier, Hisham Kandil. Il primo ad aprire la lista l'attuale ministro della Difesa Hussein Tantawi, in quell'incarico da oltre 20 anni, e dalla caduta dell'ex rais Hosni Mubarak anche capo del Consiglio militare.

Kandil, un tecnico di risorse idriche, ministro del governo uscente scelto a sopresa da Morsi la scorsa settimana, ha messo a punto le ultime caselle della sua squadra solo un paio di ore prima del giuramento. Per giorni ha proseguito le sue consultazioni, cercando una difficile quadratura che tenesse insieme tecnocrati, militari e forze politiche.

L'operazione gli é riuscita ma non del tutto perché oggi il principale partito salafita, che alle elezioni parlamentari ha incassato quasi il 25%, ha annunciato la sua decisione di boicottare il governo deluso dall'offerta di un solo posto.

In una conferenza stampa qualche ora prima del giuramento Kandil ha affermato che le sue priorità sono la crisi economica e la sicurezza. E su questo fronte la giornata è stata particolarmente calda. Tafferugli sono avvenuti davanti ad uno dei principali hotel e centri direzionali sul lungo Nilo al Cairo. Una persona è rimasta uccisa e numerose auto sono state incendiate. Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche un uomo della zona pagato per garantire la sicurezza è entrato per farsi dare lo stipendio del mese e nella discussione che ne è seguita è stato ucciso da uno dei vigilantes. La tensione è montata, le forze dell'ordine sono intervenute anche col lancio di lacrimogeni mentre le autobotti dei pompieri spegnevano varie vetture in fiamme. A qualche chilometro di distanza centinaia di copti hanno manifestato davanti alla centrale di sicurezza di Giza per protestare contro l'allontanamento forzoso dalle loro case degli abitanti cristiani di Dahsour, il paese poco distante, dove da giorni si susseguono scontri interreligiosi. Nel governo Kandil sono otto i ministri riconfermati. Fra questi, oltre a Tantawi, il ministro degli Esteri Mohamed Amr e delle Finanze Mumtaz el Said. Cinque i dicasteri affidati ai Fratelli musulmani: edilizia, istruzione superiore, informazione, politiche giovanili e forza lavoro. Le indiscrezioni di ieri che davano ad un esponente della Fratellanza anche il ministero della sanita' non hanno trovato conferma e il nuovo ministro è Mohamed Mustafa Hamed, medico e manager di uno dei grandi ospedali pubblici del Cairo.

Alla giustizia è andato l'ex vicepresidente della corte di Cassazione, mentre sono soprattutto i tecnici a ricoprire i dicasteri economici e di sviluppo. La ripartizione dei posti non è piaciuta ai salafiti che hanno annunciato una "opposizione modello". Il premier ha cercato di minimizzare la cosa facendo appello a tutte le forze politiche a concorrere. "Le sfide sono enormi e la situazione é critica, ha ammonito. (ANSAmed).

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