Londra: velo speciale per judoka saudita, potra' gareggiare

Soluzione dopo disputa su divieto hijab, rischioso su katami

31 luglio, 16:05

(ANSAmed) - LONDRA, 31 LUG - Una particolare foggia di velo islamico, meno pericoloso sul katami, permetterera' ad un'atleta saudita, Wojdan Shaherkani, di partecipare ai Giochi olimpici, dopo una disputa tra il Cio, il Comitato Olimpico Internazionale, e i rappresentanti di Riad. ''Siamo soddisfatti per la soluzione trovata, perche' vogliamo che siano date tutte le opportunita' possibili alle donne saudite di partecipare ai Giochi'', ha detto oggi il direttore della comunicazione del Cio. ''Per questo come Comitato olimpico internazionale siamo intervenuti per facilitare un accordo'', ha aggiunto Adams.

A Londra l'Arabia Saudita partecipa per la prima volta alle Olimpiadi con una rappresentanza femminile, di cui fa parte, oltre alla judoka Shaherkani, la mezzofondista dell'atletica Sarah Attar. Nell'atletica si può gareggiare con il velo, ma nel judo è appunto vietato. La Federazione Judo internazionale non intendeva consentire alla judoka di indossarlo, affermando che poteva farle rischiare anche lo strangolamento. La delegazione saudita voleva invece che la sua atleta potesse competere con l'hijab, minacciando in caso contrario di ritirarsi dai Giochi. Secondo Razan Baker, portavoce della squadra saudita, un accordo è stato trovato su un tipo di velo speciale che l'atleta potrà indossare senza correre rischi. (ANSAmed).

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