Euromed:Da Conferenza CBC Med, riparte il Nuovo Mediterraneo

Inclusivita'e rispetto diritti umani.Sud chiede piu'sostegnote

17 luglio, 16:39

(di Cristiana Missori) (ANSAmed) - Roma, 17 LUG - Inclusivita' e rispetto dei diritti umani. Riparte da questi semplici principi il Nuovo Mediterraneo immaginato e ridisegnato a Roma nel corso della prima sessione della Conferenza di medio termine del Programma ENPI CBC Med, iniziativa di cooperazione transfrontaliera multilaterale finanziata dall'Unione Europea attraverso lo strumento di Vicinato e Partenariato ENPI (European Neighbourhood and Partnership Instrument), in corso oggi e domani nella sede romana di Confindustria. Prosperita' e piu' integrazione tra sponda Sud e sponda Nord, maggiore coesione sociale tra i popoli, sono le parole d'ordine che i diversi interlocutori intervenuti alla Conferenza hanno tenuto a sottolineare. Il bicchiere sembra pero' mezzo pieno e la diplomazia europea ne esce a testa alta. A dirlo sono i partner della sponda Sud. ''Oggi, assistiamo a un'epoca di grandi cambiamenti, accompagnati da un clima di speranza. La politica di buon vicinato funziona'', ha detto il ministro per la Pianificazione e lo Sviluppo amministrativo dell'Anp, Mohammad Aburamadan. ''Anche la nostra presenza all'interno del programma Enpi CBC e' cresciuta. Diverse nostre istituzioni sono coinvolte nel Programma, in particolare nello sviluppo di progetti per il mantenimento dell'acqua, di tutela ambientale e di sviluppo sostenibile. Il Mediterraneo pero' non rappresenta unicamente una fitta rete di accordi commerciali ed economici. E' anche un mare di politica, dove il conflitto arabo-israeliano non viene dimenticato, ma anzi suscita molto nervosismo tra i partecipanti. Un argomento che Israele, rappresentato dal suo ambasciatore in Italia, Naor Gilon, non avrebbe voluto sollevare, dice, perche' ''avrebbe offuscato i bei progetti'' che il Programma Enpi sta portando avanti nell'area.

A scaldare la platea sono anche gli sconvolgimenti provocati dalla Primavera araba che ha cambiato gli equilibri regionali.

''Con gli sconvolgimenti del 2011 nuovi attori internazionali si stanno affacciando nell'area'', ha affermato Nehad Abdel Latif, ex ambasciatore egiziano in Italia, oggi a capo dello Steereing Bureau for Egyptian-European Association Agreement and Action Plan. Per non vanificare gli sforzi dei popoli arabi, pero', serve, dicono i Paesi della fascia meridionale del Bacino, ''maggiore sostegno economico e politico e evitare cosi' che la Primavera araba si trasformi in un autunno''. (ANSAmed).

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