Spagna: causa crisi, la Liga stringe la cinghia su acquisti

17 agosto, 13:42

(ANSAmed) - MADRID, 17 AGO - La recessione e la crisi del debito si ripercuotono pesantemente sulla campagna acquisti nella Liga spagnola, dove anche il Barcellona e il Real Madrid, catalizzatori del mercato dei calciatori nelle ultime stagioni, hanno ridotto al minimo gli investimenti. I 14 milioni di euro pagati dal club blaugrana al Valencia per l'acquisto di Jordi Alba rappresentano il maggiore esborso dell'attuale stagione, in cui 8 squadre di prima divisione, fra le quali il Deportivo, l'Espanyol, il Real Madrid, il Malaga, il Mallorca, l'Osasuna, il Rayo Vallecano e Valladolid, non hanno finora effettuato nessun acquisto. Complessivamente le squadre spagnole hanno speso, nella campagna acquisti che si chiuderà il prossimo 31 agosto, 63,8 milioni di euro, secondo i dati pubblicati oggi da El Pais. Briciole rispetto ai 470 milioni investiti in ingaggi nel 2009, con l'acquisto di calciatori come Cristiano Ronaldo, Benzema, Xabi Alonso, da parte del Real Madrid; ai 262 milioni spesi nel 2010 o ai 350 investiti nel 2011. Ma anche rispetto agli investimenti realizzati dalla Serie A italiana, dove finora sono stati spesi 281 milioni in acquisti per la prossima stagione, e dalla Ligue 1 francese, che ha investito 198 milioni.

Il Real Madrid, che lo scorso anno spese 55 milioni, a meno di due settimane dalla chiusura del mercato ha sborsato solo 1,5 milioni nell'acquisizione di Borja Garcia, centrocampista del Cordoba, per il Castilla.

I club spagnoli hanno un debito stimato intorno a 800 milioni di euro con il fisco e la previdenza sociale, che dovranno saldare entro il 2020.(ANSAmed).

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