PHOTOANSA 2010

Il foto racconto del 2010 è stato presentato a Palazzo Giustiniani

30 agosto, 14:26

di Titti Santamato

ROMA - Il Mediterraneo è un mare di diversità, in grande movimento, un incrocio di facce e storie che può essere raccontato attraverso le fotografie: è questa la testimonianza che vuole trasmettere 'PhotoAnsa2010', il libro che l'ANSA realizza dal 2005 come bilancio giornalistico dell'anno appena concluso. Il volume, quest'anno dedicato al Mediterraneo e tradotto anche in arabo, è stato presentato al Senato dal presidente dell'ANSA Giulio Anselmi e dal direttore dell'ANSA Luigi Contu.

A fare gli onori di casa il presidente del Senato, Renato Schifani, con la partecipazione del presidente della commissione Antimafia Giuseppe Pisanu, dell'ex segretario del Pd Walter Veltroni e di Andrea Riccardi, storico e Fondatore della Comunità di Sant'Egidio. L'evento 'PhotoAnsa2010' è stato realizzato in collaborazione con Terna, Lottomatica, ADR e BBVA Autorenting. Nel volume si sovrappongono, per formare un unico racconto del Mediterraneo, immagini molto diverse e suggestive come uno sbarco di clandestini da un peschereccio sulle coste laziali ma anche quelle in bianco e nero della 'Roma Olimpica' degli anni '60; e poi le foto drammatiche degli immigrati di Rosarno che si mescolano a quelle del leader libico Gheddafi e alle belle immagini di Rania di Giordania, icona della comunicazione tra diverse culture e religioni.

Il volume, che raccoglie il lavoro di dodici mesi dei fotografi dell'ANSA in Italia e nel mondo, da quest'anno è anche in arabo ed esordisce su iPad e iPhone. "Il Mediterraneo è una fonte ininterrotta di notizie per le agenzie di stampa - ha sottolineato Anselmi - ma è anche un grande mercato di 600 milioni di abitanti. Occuparsi di Mediterraneo per l'ANSA è un obiettivo naturale per ragioni geografiche e storiche e rientra nei programmi dell'agenzia anche il rilancio di ANSAMed".

"Nel libro c'é un contrasto tra modernità e tradizione, sofferenza e progresso - ha spiegato Contu -. Non era facile la scelta delle foto e dei fatti: nell'ultimo anno abbiamo scritto più di 5mila notizie e servizi con la parola Mediterraneo. Sono orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto: partendo dalle foto abbiamo sviluppato un pensiero e un racconto importante". Schifani e Veltroni si sono soffermati sul valore delle agenzie di stampa. "Cosa sarebbe l'informazione se non esistessero le agenzie come fonte primaria, con i loro uomini e inviati che lavorano 24 ore su 24 con grandissimi sacrifici e i cui fotoreporter riescono a trasmettere una notizia attraverso una fotografia?", si è chiesto il presidente del Senato, che ha anche espresso soddisfazione per "il rinnovarsi di questa preziosa iniziativa dell'ANSA". L'elogio al lavoro dell'agenzia é stato replicato da Veltroni che ha avuto parole di stima anche per il lavoro dei fotografi "categoria vilipesa, insultata e scalciata".

"Il libro di fotografie dell'ANSA - ha osservato l'ex segretario Pd - è una felice sintesi del valore della libertà delle agenzie e della complessità del Mediterraneo, un mondo in movimento che può avere la consistenza di un attimo, di un frammento, quello della foto". "Possiamo considerare il volume un contributo alla reciproca conoscenza dei popoli del Mediterraneo e allo sviluppo del dialogo - ha detto Pisanu - perché il dialogo può portare a sviluppi politici impensabili, come l'emergere di un Islam moderato".

"E' un volume in cui s'intrecciano la vita quotidiana a immagini storiche come quelle di Gerusalemme che fanno capire che il Mediterraneo è un mondo di complessità - ha sottolineato Riccardi -. Il libro mi ha fatto sognare non solo per le immagini ma anche perché è un'occasione per rimeditare sulla proiezione verso il Mediterraneo. Siamo diventati un paese troppo introverso e dobbiamo riflettere sul fatto che non l'Europa non sopravvive senza estroversione".

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