Per Antonio Verrico, che ha seguito il progetto per la Direzione generale Politica regionale unitaria nazionale del Ministero dello Sviluppo economico, ''i significativi risultati del progetto dimostrano come le Regioni siano in grado di fare rete tra loro e con i Paesi partner del Mediterraneo, ma anche dei Balcani per gli altri progetti''. Una rete ''che - spiega Verrico - mette in moto un sistema che porta con se' anche un indotto economico: grazie alla partecipazione di soggetti publici ma anche privati agli aspetti della cooperazione si affiancano anche opportunita' commerciali che stra' poi ai privati sviluppare''. Nel caso in questione il trasferimento di conoscenze sulla microchirurgia potrebbe portare alla necessita' di dotare gli ospedali tunisini e marocchini di strumentazioni tecnologicamente avanzate. ''Il programma e' stato un successo'', conferma Chadli Dziri, referente del progetto Surgiland per la Tunisia. ''Siamo decollati - ha detto - ora dobbiamo mantenerci ad alta quota con questi progetti di partenariato: l'individuazioned elle risorse e' sempre difficile, ma la rete e' stata costituita e ora sono certo che andra' avanti''. Dziri ha sottolineato come i medici che hanno partcipato ai corsi di aggiornamento trasferiranno ora ''le conoscenze agli studenti di medicina e ai chrurghi dell'ospedale Charles Nicolle di Tunisi che ha oltre mille posti letto''. Soddisfazione anche da parte di Charif Chefchaouni Al Mountacer, direttore dell'Ospedale Ibn Sina di Rabat. ''I nuovi sistemi di insegnamento avanzati saranno di grande aiuto nella formazione dei chirurghi in Marocco''.(ANSAmed).
Sanita': 140 chirurghi formati in partenariato con Tunisia
Chiusura programma surgimed con regione campania capofila
Per Antonio Verrico, che ha seguito il progetto per la Direzione generale Politica regionale unitaria nazionale del Ministero dello Sviluppo economico, ''i significativi risultati del progetto dimostrano come le Regioni siano in grado di fare rete tra loro e con i Paesi partner del Mediterraneo, ma anche dei Balcani per gli altri progetti''. Una rete ''che - spiega Verrico - mette in moto un sistema che porta con se' anche un indotto economico: grazie alla partecipazione di soggetti publici ma anche privati agli aspetti della cooperazione si affiancano anche opportunita' commerciali che stra' poi ai privati sviluppare''. Nel caso in questione il trasferimento di conoscenze sulla microchirurgia potrebbe portare alla necessita' di dotare gli ospedali tunisini e marocchini di strumentazioni tecnologicamente avanzate. ''Il programma e' stato un successo'', conferma Chadli Dziri, referente del progetto Surgiland per la Tunisia. ''Siamo decollati - ha detto - ora dobbiamo mantenerci ad alta quota con questi progetti di partenariato: l'individuazioned elle risorse e' sempre difficile, ma la rete e' stata costituita e ora sono certo che andra' avanti''. Dziri ha sottolineato come i medici che hanno partcipato ai corsi di aggiornamento trasferiranno ora ''le conoscenze agli studenti di medicina e ai chrurghi dell'ospedale Charles Nicolle di Tunisi che ha oltre mille posti letto''. Soddisfazione anche da parte di Charif Chefchaouni Al Mountacer, direttore dell'Ospedale Ibn Sina di Rabat. ''I nuovi sistemi di insegnamento avanzati saranno di grande aiuto nella formazione dei chirurghi in Marocco''.(ANSAmed).

