Sanita': 140 chirurghi formati in partenariato con Tunisia

Chiusura programma surgimed con regione campania capofila

26 gennaio, 15:32

(ANSAmed) - NAPOLI, 26 GEN - Trenta corsi in due anni, 140 medici formati con le piu' avanzate tecniche di chirurgia e microchirurgia che contribuiranno ora a formare una nuova e piu' aggiornata generazione di medici nei rispettivi Paesi. E' un bilancio considerato da tutti i soggetti molto positivo quello di Surgiland, il progetto di alta formazione in microchirurgia, chirurgia mini invasiva e chirurgia sperimentale che ha visto coinvolte tre regioni italiane, la capolfila Campania, la Sicilia e l'Emilia Romagna e due partner mediterranei, Tunisia e Marocco. Del progetto, inserito nella linea sanita' e welfare del programma di sostegno alla Cooperazione regionale Apq Mediterraneo, si e' tratteggiato un bilancio oggi a Napoli nel corso di un incontro tra le parti coinvolte a cominciare proprio dalla Regione Campania, in prima fila nella formazione dei formatori tunisini e marocchini grazie alle competenze dell'Ospedale Cardarelli di Napoli. ''Si e' trattato di un progetto di grande rilevanza - ha commentato Francesco Calogero, consigliere diplomatico per gli Affari Internazionali del presidente della Campania Stefano Caldoro - perche' riguarda la sanita' e perche' ha coinvolto una pluralita' di soggetti che hanno lavorato insieme''. Calogero ha ricordato come ''nella cooperazione e' necessaria grande attenzione nell'allocazione delle risorse e bisogna sempre osservare i risultati dei progetti per dar loro una continuita' che la Regione Campania e' pronto a dare''. Proprio l'attenzione esercitata negli investimenti dara' ora la possibilita', a chiusura dei 44 programmi dell'Accordo di Porgramma Quadro (apq) del Mediterraneo, di aprire altri otto progetti di partenariato grazie alle risorse risparmiate, come confermato da Mariagrazia Rando, dela direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri: ''Il progetto Surgiland ha dato ottimi risultati e grazie all'impegno del ministero degli esteri e del ministero dello sviluppo economico, le Regioni che hanno lavorato insieme, al di la' del colore politico, migliorando la loro capacita' di cooperazione allo sviluppo''.

Per Antonio Verrico, che ha seguito il progetto per la Direzione generale Politica regionale unitaria nazionale del Ministero dello Sviluppo economico, ''i significativi risultati del progetto dimostrano come le Regioni siano in grado di fare rete tra loro e con i Paesi partner del Mediterraneo, ma anche dei Balcani per gli altri progetti''. Una rete ''che - spiega Verrico - mette in moto un sistema che porta con se' anche un indotto economico: grazie alla partecipazione di soggetti publici ma anche privati agli aspetti della cooperazione si affiancano anche opportunita' commerciali che stra' poi ai privati sviluppare''. Nel caso in questione il trasferimento di conoscenze sulla microchirurgia potrebbe portare alla necessita' di dotare gli ospedali tunisini e marocchini di strumentazioni tecnologicamente avanzate. ''Il programma e' stato un successo'', conferma Chadli Dziri, referente del progetto Surgiland per la Tunisia. ''Siamo decollati - ha detto - ora dobbiamo mantenerci ad alta quota con questi progetti di partenariato: l'individuazioned elle risorse e' sempre difficile, ma la rete e' stata costituita e ora sono certo che andra' avanti''. Dziri ha sottolineato come i medici che hanno partcipato ai corsi di aggiornamento trasferiranno ora ''le conoscenze agli studenti di medicina e ai chrurghi dell'ospedale Charles Nicolle di Tunisi che ha oltre mille posti letto''. Soddisfazione anche da parte di Charif Chefchaouni Al Mountacer, direttore dell'Ospedale Ibn Sina di Rabat. ''I nuovi sistemi di insegnamento avanzati saranno di grande aiuto nella formazione dei chirurghi in Marocco''.(ANSAmed).

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