(di Patrizio Nissirio) (ANSAmed) - LONDRA, 2 FEB - Fuori, una
serata londinese glaciale con diversi gradi sottozero. Dentro,
nel leggendario club Ronnie Scott's, la voce possente di Mario
Biondi e la straordinaria jazz band che lo accompagnava hanno
surriscaldato l'atmosfera, avvolti dall'affetto e
dall'entusiasmo incontenibili dei fan britannici. Il primo dei
sei show 'tutto esaurito' di Biondi a Londra gli ha riservato
un'accoglienza da vera star. Poco prima del concerto a Soho,
mentre il cantante era fuori dal locale, in molti gli chiedevano
autografi e foto insieme ("neanche posso uscire a fumare",
diceva Mario). Una volta iniziato lo spettacolo quell'affetto si
è trasformato in autentiche ovazioni. D'altro canto, il cantante
catanese è in qualche modo stato scoperto a livello
internazionale proprio qui, grazie all'attenzione di Bbc 1 per
la sua This is what you are. Biondi, in ottima forma vocale,
nonostante qualche problemino nel sentirsi sul palco (ma non nel
locale, dove l'acustica è assolutamente perfetta) ha proposto
una scaletta dove jazz, soul e R&B si mescolano e si confondono,
e danno all'artista la possibilità di mostrare la sua
versatilità. Ha attaccato con Serenity, andando avanti con Never
die e A child runs free; ha duettato con la bravissima cantante
danese Hanne Boel in Funny how time slips away, si è immerso
nella languida Slow hot wind. Mario - prima con giacca smoking
luccicante, poi con cappotto lungo vagamente piratesco e camicia
nera con sbuffi comprata a Camden - si è subito messo a suo
agio, scherzando anche sulla sua somiglianza vocale con Barry
White: "Me? I am very white".
Accanto a lui, jazzisti italiani doc, che hanno conquistato
la platea con un sound elegante e massiccio, abbandonandosi a
virtuosismi travolgenti: Daniele Scannapieco al sassofono, Beppe
di Benedetto al trombone, Giovanni Amato alla tromba, Claudio
Filippini al piano, Tommaso Scannapieco al contrabbasso e
Lorenzo Tucci alla batteria. Jazzisti che hanno impreziosito
Just the way you are di Billy Joel, espresso potenza soul in My
girl, e persino accompagnato Mario in una puntata jazz e
scanzonata su O' sole mio. Nel tempio musical londinese, con i
suoi tavolini con gli abat-jour rossi, la gente si è alzata
addirittura a ballare quando è partita This is what you are (che
è stata anche il bis). Persino diversi camerieri si facevano
contagiare dal ritmo e ballavano dietro il bancone del bar.
Incassato il trionfo, non c'é tempo per goderselo: stasera e
fino al 4 si replica (gli ultimi due giorni con due show al
giorno). L'ondata di gelo sulla Gran Bretagna continua fino a
domenica, dicono le previsioni, ma se non altro al Ronnie
Scott's - dove Biondi intende stravolgere la scaletta ogni sera
- ci sarà il calore del jazz col cuore siciliano.(ANSAmed).