L'importanza della presenza dell'Algeria , partner storico dell'Italia, é stata più volte sottolineata nel corso degli interventi alla cerimonia di apertura, in particolare dal direttore del BBCC, Gianni Gobbato, che ha presentato la delegazione algerina : il commissario dell'esposizione intitolata « Arte, memoria e innovazione », Farid Ighilahriz, archeologo ed esperto di presitoria nonché direttore del centro nazionale di ricerca in archeologia, il direttore della protezione legale dei beni culturali e della valorizzazione del patrimonio culturale al ministero della cultura Mourad Betrounu, geologo-preistorico e infine Mourad Bouteflika direttore della conservazione e restauro del patrimonio culturale sempre al ministero della cultura. Per l'AARC,, l'agenzia per la promozione della cultura algerina, Dina Seray, responsabile della comunicazione e degli scambi culturali.
Nel suo intervento Farid Ighilahriz ha passato rapidamente in rassegna le ricchezze del patrimonio materiale e immateriale dell'Algeria, dalla preistoria all'epoca moderna, soffermandosi sul Sahara ; Il suo discorso è stato apprezzato tra gli altri da Alberto D'Alessandro, rappresentante a Venezia del Consiglio d'Europa che ha lanciato un programma di itinerari (finora 29) di turismo culturale che include il Parco nazionale del Tassili N'Ajjar con la sua arte rupestre. Al tema di questo tipo di turismo è stato dedicato nel pomeriggio un convegno animato da D'Alessandro.
Nell'ambito dell'internazionalizzazione promossa quest'anno dal Salone, anche i siti archeologici della Libia, da Sabrata a Leptis Magna, cui è dedicata una conferenza, sabato, tenuta da archeologi italiani che hanno condotto numerosi scavi in Libia.
(ANSAmed).

