Immigrazione:naufragio a Leuca,senza esito ricerche dispersi

Sette in mare e quattro superstiti, si riapre dibattito politico

20 giugno, 11:00

(ANSAmed) - SANTA MARIA DI LEUCA (LECCE), 20 GIU - Sono proseguite per tutta la notte, ma senza esito, le ricerche dei sette migranti che da ieri mattina risultano dispersi nelle acque di Leuca, dopo il naufragio della loro imbarcazione. Secondo quanto riferito dalla Capitaneria di porto di Gallipoli, che coordina le operazioni, nella notte hanno operato due unità navali della Guardia Costiera e un elicottero della Guardia di Finanza. Dall'alba di stamane, con le condizioni meteomarine favorevoli, la zona viene pattugliata da due motovedette della Guardia Costiera, altre due della Guardia di Finanza, e da due unità navali di carabinieri e polizia, nonché monitorata dall'alto da un elicottero della Marina Militare e due aerei della Guardia Costiera.

Il naufragio è avvenuto verso le 6,40 di ieri quando una piccola imbarcazione in vetroresina a motore, con a bordo 11 migranti, che era salpata da un porto della Grecia, si è inabissata a circa sei miglia a nord-ovest tra Leuca e Torre Vado, marina di Morciano di Leuca. Quattro migranti (due libici, un tunisino e un afghano), tra i quali un minore, sono stati tratti in salvo e sbarcati nel porto turistico di Leuca, per poi venire trasferiti nell'ospedale di Tricase (Lecce). Qui hanno ricevuto le prime cure e poi sono sono stati condotti nel Centro di prima accoglienza 'Don Tonino Bello' di Otranto (Lecce) per le procedure di identificazione da parte della Polizia di Stato.

La nuova tragedia in mare e' avvenuta proprio alla vigilia della giornata mondiale del rifugiato che si celebra oggi, e ha riacceso il dibattito politico in Italia. Secondo il governatore della Puglia, Nicki Vendola, ''non si può immaginare di governare i flussi migratori e la loro dimensione crescente con lo sguardo rivolto verso la repressione, come se si trattasse di un gigantesco problema di ordine pubblico". Secondo il presidente della Commissione Diritti Umani del Senato, Pietro Marcenaro, "e' arrivato il momento di accelerare le iniziative e i negoziati dell'Europa e dell'Italia per permettere all'Unhcr di aprire, nei paesi di partenza dei migranti, dei centri nei quali sia possibile presentare domanda di asilo e di protezione umanitaria, rendendo possibili viaggi regolari e sicuri". (ANSAmed).

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