Mediterraneo: conferenza ministeri ricerca per Eranet a Bari

18 maggio, 18:37

(ANSAmed) - BARI, 18 MAG - Consentire uno sviluppo sostenibile della regione mediterranea e mettere in comune la ricerca e l'innovazione a sostegno della crescita economica delle piccole e medie imprese dei Paesi dell'area mediterranea e della Ue. E' questo l'obiettivo principale della conferenza tra i delegati di ministeri della Ricerca ed Educazione dei Paesi Ue e della riva sud del Mediterraneo che si e' svolta oggi a Valenzano all'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari del Ciheam.

L'evento - e' detto in una nota - e' stato pianificato in vista del lancio del progetto Eranet-Mediterraneo, nell'ambito del 7 Programma Quadro Ue per la Ricerca e l'Innovazione, che sara' coordinato dall'Iam di Bari. ''In un'ottica di cooperazione tra Ue e Paesi mediterranei della riva sud - e' detto - Eranet ha un importante significato politico, in quanto si pone l'obiettivo di creare e sostenere un programma d'intervento tra i Paesi dell'area geografica oggetto d'intervento, realizzando sinergie finanziarie per l'implementazione di progetti su temi quali risorse idriche, energia, sicurezza e qualita' alimentare''.

Durante la Conferenza Euro-Mediterranea tenutasi a Barcellona lo scorso aprile, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e l'assessore regionale, Fabiano Amati, e' stata piu' volte sottolineata la necessita' di rafforzare e rendere sostenibile, in forma stabile e duratura, la cooperazione tra Eu e Paesi mediterranei, basata su una completa condivisione nord-sud, al fine di mettere insieme efficaci strategie di sviluppo di questa area geografica. Alla riunione erano presenti, oltre ai rappresentanti della Regione Puglia, i delegati dei ministeri competenti e delle Agenzie di Ricerca di Algeria, Egitto, Giordania, Libano, Marocco, Tunisia, Germania, Italia, Francia, Cipro, Spagna, Portogallo e Grecia, allo scopo di concordare strategie comuni e modalita' di cooperazione, nonche' creare sinergie finanziarie per la ricerca e l'innovazione in grado di far fronte alle sfide sociali ed ai cambiamenti socio-politici della regione. (ANSAmed).

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