Immigrazione: ancora sbarchi in Calabria e Sicilia

11 luglio, 15:41

(ANSAmed) - ROMA, 11 LUG - Nuovi sbarchi di migranti sulle coste meridionali italiane. Una barca a vela con a bordo 25 immigrati di nazionalità siriana, é stata trovata incagliata la notte scorsa vicino alle coste reggine della Calabria da una motovedetta della guardia di finanza. I migranti, tra i quali 12 donne, due delle quali incinte ed una ultraottantenne, e 4 bambini, sono stati trasbordati sulla motovedetta e condotti a Roccella Ionica. Le loro condizioni sono buone e sono ospitati in una struttura del Comune.

Sempre in Calabria altri settantaquattro migranti di varie nazionalità sono sbarcati nella notte sulle coste di Isola capo Rizzuto, nel crotonese. I migranti, tra i quali 13 donne e 27 minori, sono stati notati da alcuni passanti che hanno avvertito le forze dell'ordine. Dopo essere stati rintracciati, gli immigrati sono stati portati nel centro di accoglienza Sant'Anna. Della nave che li ha fatti sbarcare nessuna traccia. Nel siracusano, in Sicilia, vi e' stato il terzo sbarco in tre giorni: un gommone è stato segnalato, ieri, da un guardacoste veloce del gruppo aeronavale della guardia di finanza di Messina a 60 miglia a sud di Portopalo di Capo Passero. Le 51 persone a bordo del natante, (39 uomini 11 donne e una bambina di circa 3 anni), sono state trasbordate sull'imbarcazione delle fiamme gialle, giunta nella notte a Pozzallo. E sempre in Sicilia due somali, di 19 e 18 anni, sono stati fermati dalla polizia. Sono ritenuti gli scafisti del gommone con cui, due giorni fa, 61 extracomunitari, 51 maschi e 11 donne, erano giunti a Portopalo di Capo Passero, nel Siracusano.

Erano su un natante, lungo circa 10 metri, verosimilmente partito dalla Libia, favorito nella traversata dalle condizioni meteo marine particolarmente favorevoli, che era stato segnalato a circa 30 miglia a sud di Portopalo di Capo Passero, che navigava verso le coste della Sicilia sud orientale. I migranti sono stati soccorsi e trasbordati su un guardacoste veloce del gruppo aeronavale della guardia di finanza di Messina. Per loro, un viaggio meno tragico di quello dei 55 eritrei partiti a fine giugno dalla Libia, e di cui e' sopravvissuto un solo un eritreo ora ricoverato in un ospedale tunisino.

(ANSAmed).

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